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METAPOLLEGE

Marina di Massa — Venerdì 21 luglio ore 21.30 parco Ugo Pisa, lungomare di Ponente

mi è caro scendere le Apuane
mare dall’alto, inspiro salmastro
espiro rime scolpite nel marmo

Sei cavalli, due cavalieri, una voce, una chitarra elettrificata.
Nessun effetto speciale, niente di eclatante. Tensione all’armonia, necessità di bellezza. ll cavallo è movimento, grazia e potenza. Un millenario addomesticamento ne ha profondamente mutato il carattere, l’atteggiamento, la forma fisica. Da animale perennemente in fuga alla serenità di una perfetta simbiosi con il cavaliere.
Un cavallo allevato con cura e ben addestrato può condividere con l’uomo una disciplina come la danza. Può percepire la vertigine del passaggio da preda a predatore. Scomparso dalla quotidianità, sostituito dalle macchine, racconta con la sua sola presenza il mutare della condizione umana  …e non è ancora finita…

Nel camposanto dell’immediatezza
affondo nella storia, oblio e memoria
galleggio sulla geografia. Paesaggio.

Siamo vivi, sempre a rischio. Stagione calda e secca, riarsa dal vento. Notti d’incanto. Garbata e Golia, puledri al pascolo, pensano sia il paradiso terrestre. Non lo è ma, fuori dai traffici degli uomini, potrebbe somigliargli molto. Il 2017, A.D. MMXVII, è un anno di passaggio: radicarsi l’imperativo. Poche le uscite in pubblico ma così, praticamente sotto casa, come dire di no. Toccata e fuga. Approfittatene.

ph Martina Falcucci Chinca