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Una preghiera per Davide

cronache Montane

Siamo così pochi da essere tutti importanti ma qualcuno, per giovane età, attitudini, capacità, risulta indispensabile. Davide lo è.
Cresciuto lontano è tornato a vivere in paese, è tra i fondatori della Coop i Briganti e ne racchiude una componente essenziale. E’ un camminatore, arrampicatore, guida, volontario del soccorso alpino, viaggiatore, ma non si sottrae a ciò che va fatto: spala la neve, taglia la legna, pianta, pota, fatica e suda. Si ingegna come tutti per guadagnarsi di che vivere in montagna. Non è facile.

Un uomo in cammino ben disposto verso tutto e tutti. E’ tra una operazione di soccorso in montagna e un’altra, in una domenica d’autunno in cui tutto sembrava perfetto, che la vita di Davide si è fermata, sospesa e inerme. Ricoverato in ospedale è in condizioni gravissime. Un senso di angoscia indicibile grava sul nostro paese, i Briganti, il Circolo, la Fondazione. I giovani, finito il lavoro, si cambiano alla svelta e vanno in ospedale, non serve a niente ma si è vicini. Stasera, all’imbrunire, è suonata la campana e con un semplice passaparola la comunità si è ritrovata in chiesa a pregare per Davide. Si, è vero, siamo pochi ma non siamo soli.

In occasione delle due feste della Perdonanza, Davide, come molti, ha conosciuto Otac Benedikt, il monaco ortodosso grazie al quale è stata pensata, dipinta, e ci è stata donata l’icona di San Giovanni Battista e del Santo Arcangelo Michele. Camminando nel bosco, sulle antiche vie, Davide e padre Benedetto hanno avuto tempo e modo di conversare con la semplicità che nasce dall’umana simpatia, in cui fiorisce il rispetto e la gratitudine. Padre Benedetto ha saputo della disgrazia di Davide, ne ha parlato con l’Abate e i confratelli, questo è il messaggio ricevuto oggi dal monastero di Decani, in Kosovo e Metohija.
“Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà del tuo servo Davide, concedigli nuovamente la casa, gli affetti e la sua vita quotidiana. Ristabiliscilo dalla malattia e donagli lunghi anni. Così Ti invocano, per intercessione del Santo Re Stefano, i Tuoi servi del monastero di Decani, sia fatta la Tua volontà o Amico degli uomini che conosci ogni cosa.”
Così si pregherà a Decani per dodici giorni ininterrottamente.
Siamo nelle mani di Dio. Otac Benedikt.